Martedì, 25 Settembre 2018 20:56

Mestre sconfitta giusta ... c'e' molto da lavorare

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Il tre a uno di domenica scorsa al Baracca ci sta tutto e premia la squadra ospite

che ha dimostrato più grinta e più voglia di vincere. Era una grande occasione per un Baracca che ha accolto un pubblico consistente di appassionati   che a fine gara lasciava  gli spalti deluso e consapevole che la squadra vista  non può rappresentare degnamente ne la città ne i progetti del presidente Serena. Poteva essere una festa, con tanto di presentazione del main sponsor Antolini a fine primo tempo. Ma la giornata non e' andata  come doveva andare. Diciamo subito che la squadra c'e'  ci sono giocatori  importanti per la categoria, il Diesse ha allestito un organico che potrebbe avere un ruolo da protagonista del torneo. Questo a nomi ma al lato pratico in campo non si va coi nomi, si va con la grinta col  carattere  con la fame di vittoria , tutto ciò domenica e' appartenuto all squadra ospite. Non si discute   le qualità di  Bradaschia  ( autentico funambulo )  ma la mentalità sbagliata con cui e' sceso in campo mentalità che l'ha portato a lasciare i compagni in 10 rimediando un espulsione. Non si discutono le qualità di Chin e neanche la grande prestazione della saracinesca Keber, oltremodo importante la prova di Zambon e il dinamismo di Ugo. Si discute unicamente l'atteggiamento TATTICO  sbagliato e la mentalità superficiale dei giovanotti. Tatticamente si e' giocato una partita con una difesa a 5  per contrastare un Vittorio  che schierava un unica punta il 99  Babacar, questo eccesivo difensivismo ha portato ad una inferiorità numerica in mezzo al campo dove il Mestre giocava a3 contro i 5 del Vittorio. Inoltre se le fonti di gioco provenivano da Dinca' perché non prendere provvedimenti con un uomo in marcatura ? Inoltre perché schierare Tito (nella foto) solo nell'ultima parte della gara ? Un giocatore rapido e geniale in panchina , Perché ? Perchè poi scendere in campo con gambi molli e con a presunzione di poter vincere una gara con lanci lunghi che partendo dalla difesa saltando il centrocampo  , arrivavano al povero Zambon troppo isolato. Centrocampo in inferiorità che non sosteneva e rimaneva troppo distante dalle punte. Ben venga questa sconfitta se deve servire a riflettere .......... riflettere che le partite vanno impostate tatticamente diversamente, e non si vince per gloria di Dio e solo perché si porta il nome Mestre.

Per vincere ci vuole fame ............fame di risultati E domenica si fa visita all'Union Pro non alibi ma fuori il carattere

ILPIPPOCALCIO – Dal nostro inviato R.G.

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