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Lunedì, 15 Marzo 2021 19:04

L'ultima cavolata, la D comanda...Campionati Regionali: Gravina scrive una lettera alla LND con le linee guida per la ripresa

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Ferma restando la volontà di far riprendere l’attività,

sono stati stabiliti alcuni principi per non mortificare la competitività dei campionati regionali e creare il giusto bilanciamento su tutto il territorio nazionale

Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha scritto alla Lega Nazionale Dilettanti una lettera dettagliata con oggetto la ripresa dei campionati di Eccellenza e di Serie C/C1 di Calcio a Cinque maschile e di Eccellenza e Serie C/C1 di Calcio a Cinque femminile, sollecitando contestualmente un celere riscontro con l’invio dei calendari agonistici, condizione necessaria al fine del loro inserimento nell'elenco degli eventi ‘di preminente interesse nazionale’ da parte del CONI.

Ferma restando la ribadita volontà di far riprendere l’attività per stabilire sul campo le promozioni nei campionati nazionali di categoria superiore, la FIGC ha stabilito alcune linee guida che mirano a mettere ordine in un quadro molto diversificato, con l’obiettivo di non mortificare la competitività degli stessi campionati regionali e creare il giusto bilanciamento su tutto il territorio nazionale.

Questi i principi esplosi nella comunicazione alla LND: tenuto conto della non obbligatorietà, non è prevista alcuna sanzione per chi non riprende l’attività, ad eccezione dell’esclusione dalla graduatoria per i ripescaggi per la sola stagione sportiva 2020/2021; deve essere previsto un numero minino di squadre per ogni girone (è ammessa la facoltà di poterli organizzare con altri Comitati Regionali) che garantisca l’auspicato equilibrio tra promozioni in Serie D e retrocessioni in Eccellenza; previste specifiche tutele sul tesseramento per le calciatrici e i calciatori.

Il presidente federale ha poi confermato l’impegno affinché, nel cosiddetto decreto legge ‘sostegno’ di prossima adozione da parte del Governo, sia anche previsto un contributo a fondo perduto in favore delle società della Lega Nazionale Dilettanti a ristoro delle spese sanitarie derivanti dall’applicazione del Protocollo in essere per il campionato di Serie D.

Ma il vero motivo di questa "C...AVOLATA" è la lamentela delle squadre che partecipano alla serie D, non tutte le squadre naturalmente ma quelle che stanno retrocedendo, quelle messe male .....,  che può anche starci, ma non accettano che l'eccellenza con gironi fatti da poche squadre e naturalmente con poche gare disputate possano essere promosse in serie D, e loro invece devono disputare 36/38 gare per poi retrocedere, questa è l'unica vera motivazione cioè che la D anzi LND non accetta queste condizioni di favoritismo nei riguardi delle squadre di eccellenza. Ripeto ci può stare anche se questa "C...AVOLATA" che si poteva evitare quando all'inizio della stagione c'erano società e anche ILPIPPOCALCIO che hanno sempre ribadito che il campionato di eccellenza doveva essere considerata una competizione di carattere nazionale e invece i ......

Sono mesi che prendono per il culo, dopo la riunione del 5 febbraio le società di eccellenza circa 16/18 avevano aderito alla ripartenza. Terminata la riunione con le società giorno 8 febbraio i CR si sono riuniti per comunicare alla LND i resoconto delle riunioni. Preso atto da come riferiscono la LND aveva trasferito i dati alla FIGC che doveva immediatamente inviarli al Coni per il riconoscimento della competizione a livello nazionale. La Figc invece di inviarla se ne sbattuta altamente le palle prendendo tempo fino a quando se ne accorto ILPIPPOCALCIO (VEDI ARTICOLO). Era stato detto che il 23 febbraio ci sarebbe stato l'ok. Siamo al 16 marzo e di riconoscimento neanche l'ombra..... che ..... vergogna.

Adesso con questo comunicato la Figc comunica che per poter partecipare alla ripresa devono partecipare un minimo di squadre 10 per girone e nell'eventualità chiedono di aggregare altri comitati, qualora non si raggiungesse il numero richiesto. Ma dico io questi si sono bruciati gli unici neuroni sani che avevano. Ipotesi del veneto dove inizialmente si era pensato di fare due gironi da 8 se questo numero di squadre non bastasse per girone, si dovrebbe disputare un girone unico di 16 squadre. A queste condizioni con un unico girone le società venete daranno ancora la loro disponibilità a partecipare sapendo che in D con un unico girone va su solo la prima ???. Integrare altri comitati..... e i costi delle trasferte ??? ma vorrei sapere se le pensano di notte per spararle di giorno, non ci sono parole.

Come ad esempio dovranno disputare un mini campionato i comitati del Friuli che a 2 squadre e il comitato di Trento con 8 società.

Ormai di questi personaggi non si contano neanche più, hanno ormai passato ogni limite di sopportazione, andatevene a casa.... andate proprio a ..... casa. Le comiche continuano.

Dimenticavo e il CONI ???? Ma si intanto il tempo se ne va..... cantava Celentano .....

ILPIPPOCALCIO Red-azione

 

 

Letto 666 volte Ultima modifica il Domenica, 21 Marzo 2021 08:06
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