Venerdì, 03 Aprile 2020 07:16

Sibilia: LND vuole finire i campionati e il Comitato Regionale Veneto ...

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Il Comitato Regionale Veneto della Figc nelle parole del Presidente Giuseppe Ruzza in riferimento alle ultime dichiarazioni

riportate chiarisce che:

"Il CRV come già ribadito tante volte, pensa che visti i dati forniti quotidianamente non si possa iniziare e che ufficialmente non ha sospeso nulla. Anche perchè sarebbe un arbitrio. Stiamo portando avanti questo pensiero in ogni sede. Il prossimo step sarà il 14 aprile. Poi si deciderà. Ribadisco il Comitato Regionale Veneto della Figc UFFICIALMETE NON HA SOSPESO NULLA. Saluti"

Ecco le ultime dichiarazioni rilasciate dal Presidentte Sibilia ad una trasmissione televisiva, la LND vuole portare a termine i campionati, naturalmente se ci sono le condizioni. Ecco le sue parole del Presidente dal sito TuttoserieD:

DALLA A ALLA D - "Tutti i campionati devono ripartire. Il calcio esce insieme da questa situazione. Io sono il responsabile di una miriade di società: 12000, 60mila squadre oltre un milione di tesserati e organizziamo circa 550-600 partite l’anno. Siamo stati i primi a fermare il campionato, e per questo ringrazio anche i comitati regionali. Noi siamo un mondo che rappresenta tante persone e tante qualità umane che portiamo sui campi di calcio, che ne uscirà da questa situazione quando e se ci saranno le condizioni sanitarie. Non vogliamo mandare nessuno allo sbaraglio. Prima vorremmo chiudere questa tragedia: partiremo tutti insieme dalla Serie A arrivando ai campionati regionali. All’attenzione di tutti ci saranno i campionati professionistici (A-B-C), noi siamo pronti a ripartire con le cautele del caso. Oggi si faceva l’ipotesi del 17 maggio: se dovessimo ripartire nella seconda metà di maggio, chiudiamo il campionato a fine giugno, giocando tre volte a settimana. Tutti abbiamo l’obbligo di portare a termine i campionati. Vogliamo impiegare 40 giorni per chiudere il campionato. Si riparte dall’ultima giornata e si completa (8 partite nei Gironi del Sud e 11 per quelli colpiti dal Coronavirus). Se ci saranno le condizioni, ci si potrà allenare quanto prima, ma dobbiamo aspettare i fatti: con il 14 Aprile si chiude con un provvedimento del Governo. Noi siamo pronti a discutere il tutto e raggiungeremo il risultato".

LND - "Se non ci saranno le condizioni si discuterà. Tutto questo lo deve valutare il Governo per quanto riguarda i collaboratori sportivi se inserire o meno i calciatori. Probabilmente un fondo per questi calciatori, che vivono con i 1000 euro di rimborso spese. Dobbiamo essere sensibili e aspettiamo le decisioni. Le idee devono essere più chiare e immediate. Se non c’è prestazione, come fa ad esserci un rimborso dalle società. Viviamo un momento complicato per la LND. Noi rischieremo di perdere il 30% delle società, che moltiplicate per le squadre saranno circa 18mila: siamo lo specchio del paese.

L’anno scorso abbiamo compiuto 60 anni. Ho avuto il piacere di incontrare in tutto il Paese, tanti dirigenti delle varie società. La Lega Dilettanti parte dai piccoli borghi e dai rioni, arrivando alle grandi metropoli: l’anno scorso Bari, Avellino e Cesena. Quest’anno Palermo, Mantova, Campobasso, Foggia. Quelle che mi fanno voglia di fare attività sportiva sono quelle piccole, che con grande parsimonia e sobrietà portano avanti il nostro mondo. Siamo certi delle difficoltà e siamo attenti alle esigenze delle società. Con Gravina abbiamo condiviso tutte le decisioni e ci sentiamo tutti i giorni. Fideiussioni? Sono d’accordo che dobbiamo dare la possibilità ai dirigenti di avere un sollievo per quanto riguarda l’iscrizione ai campionati". Tutta l'intervista la trovate sul sito TUTTOSERIED (clicca sopra).

 

 

 

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