UCenter - Unica SSD

 Ucenter giornale spinea 19 x135 cm 1  Unica ssd giornale spinea 19 x 7 cm esec 1

Questo sito (blog e forum) NON rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità e NESSUNA società calcistica. NON può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001. I nominativi delle persone e le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet e quindi valutate di pubblico dominio: qualora il loro uso violasse eventuali diritti d'autore o la privacy si prega gli aventi diritto di comunicarlo allo staff del blog che provvederà alla loro pronta rimozione

 

 

Venerdì, 01 Dicembre 2023 05:55

Riforma dello Sport arriva l’attesa proroga ….

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

L’aspettavano tutte le società

sportive ed è arrivata, la proroga sul lavoro sportivo. Ecco quanto riportato da ITALIA OGGI.

Arriva la proroga per le modifiche statutarie e per le comunicazioni dei rapporti di lavoro nello sport. Per gli adeguamenti agli statuti, richiesti dalla riforma entrata in vigore questa estate e da realizzare entro il 31 dicembre, ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024. Le comunicazioni al registro delle attività sportive (o ai centri per l'impiego) relative ai rapporti instaurati nel periodo luglio-dicembre 2023, invece, potranno essere effettuate (senza sanzioni) entro il 30 gennaio 2024. Lo prevede un emendamento riformulato in commissione al Senato al dl collegato fiscale (o anticipi), il dl 145/2023, che sancisce quindi una nuova proroga agli obblighi introdotti questa estate dal dlgs 36/2021 e a inizio settembre dal suo provvedimento correttivo, il dlgs 120/2023.

Gli statuti

L'emendamento, quindi, sancirà la tanto attesa proroga del termine per le modifiche statutarie. Il pacchetto normativo entrato in vigore pochi mesi fa, infatti, poneva in capo ad associazioni e società sportive dilettantistiche l'obbligo di adeguare i propri statuti, introducendo una serie di criteri, tra cui indicazioni sull'oggetto sociale «con specifico riferimento all'esercizio in via stabile e principale dell'organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche, ivi comprese la formazione, la didattica, la preparazione e l'assistenza all'attività sportiva dilettantistica». Il tutto da realizzare entro il 31 dicembre di quest'anno. La procedura di adeguamento ha messo in grande difficoltà i consulenti tecnici di Asd e Ssd, nonché le stesse associazioni e società, alle prese con i nuovi adempimenti in materia di lavoro, derivanti sempre dalla riforma. Nel pieno della corsa alle modifiche statutarie, a un mese dalla scadenza originaria, arriva perciò la proroga; ci sarà tempo fino al 30 giugno 2024.

Comunicazioni obbligatorie

Una delle novità più impattanti della riforma dello sport è stata l'introduzione di una parte della normativa giuslavoristica ordinaria nello sport dilettantistico, che prima del dlgs 36/2021 regolava praticamente tutti i rapporti di lavoro sotto l'ombrello dell'articolo 67 del Tuir, quindi come redditi diversi, compensi praticamente esenti da tasse e adempimenti fino a 10 mila annui. Da luglio, invece, l'universo delle Asd e delle Ssd deve confrontarsi mese per mese con le comunicazioni dei rapporti di lavoro, che possono avvenire o tramite il nuovo registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Ras) o tramite i canali tradizionali (centri per l'impiego). La riforma prevedeva un periodo transitorio: per i rapporti di co.co.co sottoscritti tra luglio e settembre, infatti, ci sarebbe stato tempo fino al 31 ottobre per effettuare le comunicazioni. Termine poi spostato in avanti dal decreto proroghe (si veda ItaliaOggi dell'8 novembre), che fissava al 30 novembre il termine per le comunicazioni relative al periodo luglio-ottobre. L'emendamento al decreto Anticipi, invece, fissa al 30 gennaio la data ultima per le comunicazioni, ma per quelle relative a tutta la seconda metà del 2023, quindi da luglio a dicembre. Non sarà prevista nessuna sanzione in caso di adempimento dell'obbligo entro la fine del primo mese del 2024.

Sempre ieri, infine, è arrivata anche un'ulteriore proroga da parte dell'Inps; con il messaggio 4268, infatti, l'Istituto ha spostato al 7 dicembre la scadenza per il versamento dei contributi previdenziali relativi al mese di ottobre 2023 (prima era fissata al 30 novembre).

Sanatoria a fine anno per le comunicazioni delle co.co.co nello sport dilettantistico.

Prorogato al 30 dicembre, infatti, il termine per tutti i contratti sottoscritti dal 1° luglio al 30 novembre. Le comunicazioni si potranno effettuare in via telematica dal Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (Ras) o, in alternativa, compilando il nuovo modello «Unilav-Sport», tramite l'applicativo messo a disposizione dal ministero del lavoro. In caso di mancati adempimenti prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato. È quanto stabilito dal decreto del ministero dello sport, di concerto con il ministero del lavoro, pubblicato il 16 novembre sul sito del dicastero guidato da Andrea Abodi. Il decreto chiarisce i tempi degli obblighi derivanti dalla riforma dello sport, il dlgs 36/2021 modificato dal dlgs 120/2023, superando anche le indicazioni contenute nella circolare n. 2 dell'Ispettorato nazionale del lavoro (si veda ItaliaOggi del 27 ottobre).

Le scadenze. «In fase di prima applicazione», si legge nel comma 5, articolo 2, del decreto, «il termine del trentesimo giorno del mese successivo all'inizio del rapporto di lavoro… decorre dalla data di entrata in vigore del presente decreto per i rapporti di lavoro per i quali non è stata effettuata la comunicazione obbligatoria e che sono stati instaurati a partire dal 1° luglio». Questo quanto testualmente previsto dal provvedimento. Visto che il decreto è entrato in vigore a novembre (precisamente ieri, il 17), il mese successivo è quello di dicembre e il trentesimo giorno del mese successivo sarà il 30 dicembre. Questo vale sia per i rapporti di lavoro instaurati prima del 17 novembre sia per quelli instaurati entro il 30 novembre, visto che anche in questo caso il termine ordinario è il trentesimo giorno del mese successivo. Perciò, le comunicazioni relative ai rapporti di co.co.co nei dilettanti siglati dal 1° luglio al 30 novembre potranno essere effettuate entro il 30 dicembre. Successivamente, il termine sarà sempre quello del trentesimo giorno del mese successivo all'inizio del rapporto di lavoro.

Il registro. Il decreto sancisce, inoltre, la prevalenza del Ras per l'invio delle comunicazioni, che «in alternativa» potrà essere effettuato compilando il nuovo modello «Unilav-Sport», tramite il sito del ministero del lavoro. Superata, quindi, una delle criticità emerse con la circolare n. 2 dell'Ispettorato nazionale del lavoro, che sanciva l'obbligo di passare tramite i canali tradizionali «fino alla piena operatività del registro», che viene perciò sancita con il decreto pubblicato il 16 novembre. Le disposizioni del provvedimento si applicheranno anche alle comunicazioni di cessazione anticipata del rapporto di lavoro.

Scadenze Inps. Il dlgs 120/2023 fissava al 31 ottobre il termine per effettuare le comunicazioni, ma allo stesso tempo rimandava a un decreto ministeriale per individuare le modalità e le condizioni. Il decreto è arrivato questa settimana, rendendo di fatto non rispettabile la scadenza di fine ottobre. La stessa scadenza era prevista anche per i versamenti Inps; in questo caso, le informazioni sono arrivate il 31 ottobre stesso con la circolare n. 88. Indicazioni che, tuttavia, sono poi state superate dall'emendamento al dl proroghe approvato in Senato (si veda ItaliaOggi dell'8 novembre). L'emendamento indica il 30 novembre come data ultima per effettuare i versamenti per il periodo che va da luglio a ottobre.

Militari e dipendenti pubblici. Oltre al decreto di concerto con il ministero del lavoro, questa settimana è anche arrivato un ulteriore provvedimento attuativo della riforma, ovvero quello del ministero della p.a. relativo al lavoro retribuito dei dipendenti pubblici nello sport. Il testo sancisce che le amministrazioni pubbliche dovranno rilasciare l'autorizzazione nel caso di mancanza di conflitto di interessi e se l'attività prestata dal proprio lavoratore non superi il 50% dell'orario settimanale previsto dal Ccnl di riferimento. La disciplina, comunque, non si applicherà al personale dei gruppi sportivi militari e civili dello stato; per questi ultimi «sono in corso di elaborazione delle linee guida attuative, utili per le amministrazioni di appartenenza che hanno richiesto ulteriori precisazioni e che saranno emanate nelle prossime settimane», come si legge sul sito del ministero della pubblica amministrazione.

ILPIPPOCALCIO Red-azione dal quotidiano economico ITALIA OGGI

Letto 891 volte Ultima modifica il Martedì, 12 Dicembre 2023 05:35
Devi effettuare il login per inviare commenti