Martedì, 17 Settembre 2019 08:55

Mestre-Legnago 2-3 una sconfitta che preoccupa

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Sconfitta preoccupante per il tema del presidente Serena quella

di ieri al Baracca contro La Salus Legnago  arrivata al termine di una partita  brutta che gli arancioneri si sono complicati da solo. C'e' preoccupazione in casa Arancio Nera  per questo inizio torneo perché i limiti emersi ieri sono molti. Quattro  gare, due partite in casa e due fuori , 12 punti a disposizione racimolati appena 2 frutto di 2 sconfitte e 2 pareggi. Se analizziamo nel dettaglio vediamo che la sconfitta di Cartigliano ci puo anche stare come de resto il pari contro l'Adriese una vera  corazzata , tra l'altro raggiunto  con mille recriminazioni per un rigore allo scadere inesistente. Ma la sconfitta di ieri ci sta tutta, senza alcuna recriminazione e con la consapevolezza che il Legnago non ha rubato nulla. L'elemento comune comunque sia con l'Adriese sia coi veronese e' che gli uomini di Zecchin( anche contro il Chions ) una volta in vantaggio sono stati sempre raggiunti, in poche parole la squadra non sa gestire il risultato. Ieri poi sono apparsi a tutti i limiti tecnico tattici di questa neopromossa. Analizzando la sconfitta appare che nel Mestre manca una discipline ed un assetto idoneo a mantenere al categoria: di questo  passo si ritorna dritti in eccellenza. Come e' evidenziato la squadra per lunghi momenti  sullo  0 a 0 e una volta in vantaggio si e' dilungata in un fraseggio indisponente che partiva da una difesa a 5 con un giro palla lento e impreciso. Per fare gol occorre giocare nella tre quarti avanzata e per arrivarci non si può giocare per linee laterali arretrare e per retropassaggi che si concludono poi con lanci lunghi sulle punte troppo scollate dal centrocampo. Nulla da appuntare ai singoli che hanno fatto benissimo. Le punte segnano ( 6 reti in tre gare 9 il centrocampo con Rogerio ieri ha svettato, ma e' la tattica che non soddisfa .Lì'organico e' buono i giocatori validi ma se dalla panchina gli si dice di giocare in un modo allora che si fa ? Ci sono momenti in una gara in cui si deve essere accorti  si deve gestire il frangente e non concedere troppo all'avversario. E  ieri il Legnago ha capito che IL giro palla difensivo lento e ozioso del Mestre mirava a fargli uscire nella tre quarti lta , ad un certo punto non ha più abboccato al tranello ed e' rimasto coperto nella sua trequarti, puntando a ripartire velocemente. Queste ripartenze hanno portato poi a due occasioni mancate a tu per tu col portiere locale e alla terza a colpire in maniera micidiale. Allora osserviamo  se questo e il tema perché insistere con la tattica di giro palla arretrato, perché il Mister Zecchin non ha cambiato assetto ? Forse come dice lui perché va avanti con la sua testa e le sue idee?? . Allora gli diamo ragione, pero attenti se queste idee sono sbagliate si ricorda che lui sarà il primo a pagare. Alla società non ci imputa nulla , l'organico e singoli sono idonei a questa categoria, ma e' l'impostazione tattica che a modificata. Alla svelta pero' perché la delusione e' tanta e il ruolino e' da retrocessione. Comunque FORZA MESTRE

ILPIPPOCALCIO – Dal nostro inviato S.S.       

Letto 140 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Settembre 2019 16:57
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