Martedì, 01 Maggio 2018 16:22

Calvi l'eccellenza è realtà

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Che beffa per la Calvi, vince in terra udinese contro il Cjarlins Muzane per 3-1

, ma la vittoria del Tamai sul demotivato Belluno, la condanna matematicamente alla retrocessione in eccellenza. Una vittoria voluta e meritata per la formazione allenata da mister Pianu che però non basta per alimentare la speranza di raggiungere i play out, infatti l'Ambrosiana si è stata sconfitta sonoramente dal Mantova, ma come detto il Tamai ha vinto e grazie a questi 3 punti ha messo ben 11 punti di distanza tra la Calvi e la sestultima  così il divario la condanna già matematicamente alla retrocessione rendendo inutile per i noalesi la sfida contro l'Ambrosiana che scenderà invece a Noale con la chiara aspirazione di vincere per evitare la lotteria dei play out. L'amarezza per la Calvi è tanta, le aspettative di inizio stagione erano ben diverse, con una campagna acquisti che sembrava importante sopratutto nel reparto avanzato gli innesti di Baldrocco, Tonani e Bernasconi(poi ceduto a dicembre), sembravano garantire gol e spettacolo per una salvezza quantomeno tranquilla. Dopo l'inizio promettente, qualcosa nella città dei Tempesta si è rotto. Qualche infortunio di troppo, giocatori che hanno reso meno del previsto, i "giovani" che hanno patito la categoria, la campagna rafforzamento di dicembre non adeguata, così a pagarne le spese è stato mister Soncin, artefice dell'ascesa della Calvi in serie D, esonerato e sostituito dalla scommessa Pianu, allenatore giovane, con poca esperienza in panchina che ha portato entusiasmo e freschezza di idee, ma che non sono bastate ad invertire la rotta di una formazione che ha evidenziato nel corso del campionato lacune soprattutto caratteriali oltre che tecniche e anche di fisicità. Le numerose sconfitte sonanti, sopratutto casalinghe, sono lo specchio di una fragilità caratteriale che non è permessa in una categoria delicata e equilibrata come il massimo campionato dilettantistico nazionale. Gli arbitraggi, visti a Noale spesso sono stati disastrosi, ma non pensiamo che questo  sia il motivo principale della retrocessione, invece va segnalata la qualità media del torneo che a differenza degli anno scorsi si è livellata verso l'alto, è vero che non c'è stata la squadra, spesso di blasone, che ha "ucciso" il torneo, ma sopratutto nelle zone basse il livello si è notevolmente elevato, negli ultimi anni la squadra proveniente dall'eccellenza friulana, retrocedeva subito, vedi Kras Repen, Monfalcone o Cordenons lo scorso anno, quest'anno il Cjarlins ha dato filo da torcere a tutti, cosi' come la veronese proveniente dal girone A dell'eccellenza veneta, l'Ambrosiana si sta giocando le chance di salvezza con grande possibilità e orgoglio, facendo del proprio campo un fortino difficilmente espugnabile. Insomma le cause di una retrocessione sono sempre tante ed è inutile cercare i colpevoli, di sicuro ora si attendono novità dalla dirigenza noalese per il futuro, per a gloriosa Calvi che si avvicina al secolo di storia. Nella foto il Presidente Marco Del Bianco

ILPIPPOCALCIO – Red-azione

Letto 633 volte Ultima modifica il Martedì, 01 Maggio 2018 16:30
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